Ada Lovelace: La Donna Che Nel 1800 Ha Rivoluzionato L’Informatica Moderna

Pensando alla Gran Bretagna del XIX secolo ci vengono senz’altro in mente i grandi romanzi con storie d’amore tormentate e dame strizzate in bustini strettissimi e gonne vittoriane ingombranti. Ciò che viene meno familiare all’immaginario comune è di localizzare queste figure in contesti meno romanitici e più analitici come la matematica e la scienza, figuriamoci in qualcosa di estremamente pioneristico per i tempi: la programmazione e i calcolatori. 

Eppure, spesso sono proprio le storie improbabili ad essere ancora più coinvolgenti delle passioni alla “Orgoglio e Pregiudizio” e la protagonista è proprio una dama, che però amava i numeri sopra a qualsiasi altra cosa. Stiamo parlando della contessa Ada Lovelace, unica figlia legittima di Lord Byron e Annabella Milbanke, la quale ha di tutto diritto conquistato il titolo di prima programmatrice della storia in ambito computazionale.

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Contessa Ada Lovelace

La condizione in cui Ada nasce è sicuramente molto più agiata di quello che si possa immaginare, ma la vita di una donna inglese nell’800 era da considerarsi tutto tranne che semplice. Ada non ha mai conosciuto il padre, i suoi genitori si separano solo due mesi dopo la sua nascita e la madre si impegna da subito per allontanare da Ada i tratti “eccessivamente poetici” e quindi irrazionali che secondo lei distinguevano fin troppo la stirpe dei Byron. Lady Byron desidera una vita diversa per la figlia e le affianca sin dall’infanzia una serie di tutori e insegnanti che le fanno studiare matematica, musica e la lingua francese.

Ma le opportunità straordinarie che Ada riceve non si limitano allo studio fine a sé stesso: la sua intelligenza e perspicacia la portano ad essere introdotta in occasioni sociali e culturali di spessore finché nel 1833, ad una festa dell’alta società londinese, conosce il famoso matematico Charles Babbage e la sua vita prende una piega decisamente singolare. Babbage fa parlare di sé per l’invenzione di una “macchina differenziale”, una vera e propria torre di ruote numerate in grado di compiere dei calcoli azionando una manovella. Ada decide di andare a vedere una dimostrazione dell’invenzione di Babbage e ne rimane affascinata a tal punto che fra i due inizia una fitta corrispondenza sulle potenzialità di questo strumento e su come potesse essere migliorato per generare calcoli sempre più accurati.

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Charles Babbage
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Macchina Differenziale di Babbage

La spinta ambiziosa di Ada porta Babbage a disegnare un nuovo progetto chiamato “macchina analitica”, un gigantesco meccanismo fatto di migliaia di ingranaggi che aveva lo scopo di fare calcoli molto più complessi e molto più precisi. Il progetto venne presentato a Torino nel 1842 e l’ingegnere italiano Luigi Menabrea scrisse un articolo scientifico sul suo funzionamento. Man mano che l’interesse cresceva, Babbage chiese ad Ada di tradurre l’articolo in francese dandole l’opportunità di aggiungere delle note personali. L’articolo di Ada è almeno tre volte più lungo dell’originale e presenta una comprensione del funzionamento della macchina che nessun altro sembrava aver raggiunto. La parte più celebre è la cosidetta “Nota G” dove si sviluppa un vero e proprio algortimo per il calcolo dei numeri di Bernoulli che tradotto in programmazione sarebbe stato in grado di girare su un computer moderno. 

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Progetto della Macchina Analitica di Babbage
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Nota G - Diagramma per la computazione dei numeri di Bernoulli

Partendo quindi dal calcolatore meccanico di Babbage (fra l’altro progettato, ma mai realizzato), Ada ha immaginato e scritto un software per un calcolatore elettronico (comprensivo di dispositivi, memoria e unità di calcolo) che andava ben oltre le esigenze del calcolo numerico. Le sue intuizioni sono state alla base delle strade perseguite negli anni ‘30 e ‘40 del Novecento e che hanno portato la tecnologia allo sviluppo dei computer moderni. 

Negli anni ‘70 il Dipartimento per la Difesa americano sviluppa un linguaggio di programmazione che decide di chiamare “Ada”, in tributo alla lungimiranza della scienziata. Questo linguaggio viene usato ancora oggi, soprattutto in contesti dove è richiesta una massima affidabilità di calcolo, come l’aviazione o il campo militare. 

Dal 1998 la British Computer Society ha istituito il premio “Medaglia Lovelace” e sposorizza annualmente il “Lovelace Colloquium”, una conferenza dedicata alle laureande in campo digitale e tecnologico.

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Medaglia Lovelace - British Computer Society

Anche noi, nella creazione di Adamantia Group, abbiamo voluto rendere omaggio alla figura di Ada nel nostro nome, per avere sempre ben chiaro da dove veniamo e dove invece vogliamo dirigerci.

Un nuovo, vasto e potente linguaggio viene sviluppato per l’uso futuro dell’analisi, nel quale esercitare le sue verità così che queste possano divenire di più veloce e accurata applicazione pratica per gli scopi dell’umanità piuttosto che i mezzi qui in nostro possesso hanno reso possibile. Pertanto non solo il mentale ed il materiale, ma il teoretico e il pratico nel mondo matematico sono portati ad una connessione più intima ed effettiva l’uno con l’altro.