Social Media: Quali Sono Quelli Giusti Per Il Tuo Business

Sembrava che i social media, con l’avvento globale di Facebook nel lontano 2009, non fossero destinati a durare nel tempo, un’altra meteora come tante delle mode che la nostra storia ha visto sfrecciarsi davanti e sparire nel nulla. A guardarsi indietro adesso non possiamo che sorridere dinanzi a quella obsoleta convinzione, dato che viviamo letteralmente con questi strumenti sempre a portata di mano, pronti ad un utilizzo istantaneo dovunque e comunque. 

Nel momento in cui decidiamo di partecipare a questo particolare mondo con il nostro business l’approccio non può essere approssimativo ma è necessario capire cosa scegliere fra la vasta gamma di social disponibili per poter valorizzare al meglio ciò che abbiamo da proporre sul mercato. 

Ancora prima di scegliere il social media più adatto alle nostre esigenze, è fondamentale conoscere le nostre vere intenzioni e ciò che vogliamo ricavare dal nostro investimento. Vogliamo vendere online o vogliamo semplicemente comunicare la nostra presenza creando una vetrina del nostro brand? Questa decisione si rivela cruciale per fissare degli obiettivi, di natura estremamente diversa, da raggiungere e che comporta un utilizzo degli strumenti social drasticamente differenziato. Una volta raggiunto un verdetto possiamo partire a scandagliare il mare di possibilità che abbiamo a disposizione: vediamo quali sono fra i canali più popolari i più adatti alla vostra azienda.

FACEBOOK

Così amato e così odiato allo stesso tempo, Facebook è un grande vaso di Pandora dove ormai sono presenti tutte le generazioni con tutti gli interessi possibili. Come facciamo quindi a ritagliare uno spazio per il nostro business? Ovviamente non esiste la ricetta perfetta per il successo, ma spesso l’elemento chiave è la pazienza. Immaginate di avere di fronte una scatola piena zeppa di bottoni diversi che dovete appaiare: senza tempo e pazienza non riuscirete ad attivare i pattern mentali che vi permettono di individuare gli stessi colori e le stesse forme. Allo stesso modo, su un social generalista come Facebook, dovete concedervi del tempo per capire cosa sta funzionando e cosa invece è opportuno cambiare. 

Cosa siamo sicuri che funzioni? Certamente dare la priorità a contenuti misti come video o immagini abbinati a dei testi molto brevi è sempre una buona idea.

social media
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Ricordate che Facebook è una piattaforma particolarmente ludica e in occasioni molto rare i monologhi shakespeariani possono avere una copertura adeguata. Siate brevi, concisi e accattivanti, chi vorrà approfondire ciò che siete lo farà senza dubbio.

Non possiamo non menzionare il famoso strumento di sponsorizzazione che Facebook offre ai suoi utenti. Le pagine ufficiali vengono abbastanza limitate sia per non creare una rete eccessiva di spam diretta ai singoli utenti, sia per favorire l’utilizzo di queste promozioni estensive che promettono di far aumentare copertura e click sul contenuto promosso. Ad oggi con Facebook è possibile iniziare una sponsorizzazione per: la propria pagina Facebook, il proprio sito web o un post in particolare. La scelta deve ovviamente vertere su ciò che vogliamo ottenere: vogliamo più traffico sulla nostra pagina? Vogliamo più visite sul nostro sito web? Oppure desideriamo più visualizzazioni sul nostro nuovo video? 

Per quanto riguarda i costi attuali delle sponsorizzazioni non parliamo di cifre importanti. Il tetto minimo è di 2€ al giorno per un minimo di 4 giorni garantendo fra le 490 e 1416 visualizzazioni giornaliere e fra i 17 e 48 click  al giorno. Oltre a poter impostare il proprio budget e la durata della campagna in modo molto semplice e sicuro, è possibile personalizzare il target a cui ci vogliamo rivolgere e scegliere fra una grande varietà di caratteristiche demografiche, interessi e abitudini d’acquisto e di navigazione. Se siete nuovi in questo gioco provate ad iniziare con un budget basso e in base ai risultati ottenuti potrete vedete se incrementare, diminuire o abbandonare questo tool.

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INSTAGRAM 

Il gemello cattivo di Facebook è senza dubbio uno dei canali più efficaci per la comunicazione che preveda l’utilizzo di immagini o video. Ma Instagram è necessario per un’azienda? Sono essenziali delle distinzioni di base. Ad esempio se la vostra azienda vende uno specifico prodotto, avete uno shop online e desiderate incrementare le vendite, allora Instagram può essere un’ottima soluzione. Basterà avere dei contenuti accattivanti, delle immagini, delle grafiche o dei brevi video che mostrino il vostro prodotto in azione; tutto questo abbinato sapientemente a delle brevissime caption e hashtag mirati. 

 

La questione degli hashtag è interessante da esplorare. Inizialmente Instagram verteva in maniera piuttosto abbondante sul funzionamento degli hashtag che servivano come delle vere e proprie parole chiave per essere trovati più facilmente all’interno del social e per esporre maggiormente i contenuti. Adesso le cose sono un po’ cambiate e la potenza degli hashtag non è più la stessa, un cambiamento dovuto ad un cambio di direzione sulla logica del social stesso, ma soprattutto a causa del sovraffollamento degli hashtag più popolari che non portano più grandi differenze fra il metterli o meno. Dobbiamo quindi rinunciarci? Assolutamente no, ma il trucco sta nel non esagerare: utilizzate gli hashtag più mirati e perché no, createne di nuovi per direzionare il traffico sul vostro brand. 

Un altro punto focale di Instagram sono le storie che permettono una più vasta possibilità di visualizzazione dei contenuti lampo, fruibili nell’arco delle sole 24 ore successive alla pubblicazione. Per chi utilizza Instagram per il proprio business le storie si rivelano utili per non stressare di contenuti il profilo ufficiale e allo stesso tempo per comunicare in modo continuativo e ugualmente efficace. Questa efficienza è nettamente maggiore rispetto alle storie che una pagina può creare su Facebook, dove il numero di utenti che si può raggiungere è drasticamente minore. Nuovissimo il tool “Reel” di Instagram, con il quale è possibile creare dei video dalla stessa durata delle storie (15 secondi) con degli audio che si comportano da colonna sonora. 

Anche Instagram si avvale delle sponsorizzazioni, le quali funzionano solo se il profilo dell’utente viene modificato nelle impostazioni da privato ad aziendale. Essendo Facebook il legittimo proprietario di Instagram, i due social possono essere collegati (fra pagina ufficiale Facebook e profilo aziendale Instagram per esempio) e le campagne possono essere gestite simultaneamente con veramente pochi e semplici click e con gli stessi costi. 

TWITTER

L’uccellino che cinguetta è spopolato come risposta a Facebook oramai diverse lune fa. Twitter è uno strumento perfetto per creare degli statement brevi che siano in grado di colpire l’attenzione: poche parole ad alta densità concettuale.

Grandi protagonisti di Twitter, sin dagli albori, sono stati gli hashtag che determinano in base alla parola chiave scelta la propria presenza nelle ricerche o nei trend di utilizzo. Come per ogni cosa che ci riguarda: less is more; utilizzatene un paio e assicuratevi che abbiano in qualche modo potenzialità di essere cercati.

Per chi può essere utile Twitter? Considerando il fatto che parlare per slogan non basta, è possibile che per la maggior parte delle aziende questo social non sia necessario in questo preciso momento storico. 

social media
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Ciò che fa notizia su Twitter di questi tempi sono i trend di discussione, i politici che rilasciano dichiarazioni pubbliche o organi governativi in caso di emergenze, ma probabilmente per chi non è il Trump o la Coca-Cola del proprio settore di mercato Twitter non fa la differenza nella strategia di comunicazione social.

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LINKEDIN

Un’avventura azzeccata quella di Linkedin: un social esclusivamente dedicato a chi vuole parlare di affari, dove con ogni probabilità non troverete notizie di gossip o il risultato della vostra squadra di calcio preferita. Questa diversificazione di contenuti rispetto ai social più generalisti come quelli sopra citati si trasforma in un vero e proprio hub in cui i professionisti di ogni settore possono scambiarsi biglietti da visita virtuali e possono confrontarsi su temi specifici. 

È possibile creare una pagina ufficiale per la propria azienda che funziona esattamente con la stessa logica delle pagine Facebook: si possono creare post, aggiungere reazioni e condividere. Come extra c’è anche l’opportunità di caricare dei file (anche da Google Drive) che chiunque veda il post è in grado di scaricare comodamente. I dipendenti in possesso di un profilo privato possono registrarsi sulla pagina con la loro qualifica e questa informazione verrà visualizzata sul loro profilo. Ma il vero potere di Linkedin risiede nella possibilità di pubblicare offerte di lavoro da parte delle aziende e per chi cerca lavoro di candidarsi utilizzando direttamente il proprio profilo/curriculum o inviando file (CV, lettere di presentazione ecc.).

Per quanto concerne le sponsorizzazioni, Linkedin si comporta esattamente come Facebook, con la differenza che il budget minimo giornaliero è di 10€ senza però un minimo di giorni di durata della campagna. Con un giorno di campagna vengono garantite da 700 a 3.800 visualizzazioni e da 4 a 10 click. La sezione di targetizzazione viene automatizzata e viene suggerito un budget specifico ed è inoltre disponibile la tracciabilità della conversione delle azioni che gli utenti compiono dopo aver cliccato sull’annuncio sponsorizzato. 

L’efficienza di Linkedin dipende quindi in maniera importante dal tipo di business che intendiamo promuovere, più adatto a chi offre servizi piuttosto che a coloro che mirano alla vendita di un prodotto. Per chi, a prescindere, intende costruire un percorso di brand awareness, si tratta senz’altro di un ottimo strumento di comunicazione.

PINTEREST

Spesso ignorato dalla maggior parte delle aziende, Pinterest si rivela al contrario un’incredibile risorsa per quei business che possono utilizzare in modo preponderante contenuti grafici e video. Così come Instagram, Pinterest punta tutto sul potere indiscutibile delle immagini e sul livello di entertainment generato da esse. Trattandosi di un social di stampo fortemente ludico, è consigliabile solo per quelle aziende che propongono un oggetto da acquistare o un posto da visitare. 

Questo canale si comporta come una specie di archivio fotografico di immagini e video che ci piacciono: un vestito che compreremmo, un tipo di arredamento che immaginiamo nella nostra casa, un monumento nella città che visiteremo, una ricetta per una torta bellissima ecc. Semplicemente creando delle bacheche è possibile categorizzare i pin che salviamo e che possiamo facilmente ritrovare nel momento in cui vogliamo consultarle.

social media
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La sponsorizzazione dei pin è disponibile e funziona in modo analogo agli altri social che abbiamo trattato fino ad ora. L’obiettivo, oltre alla conversione se prevista, è quello di fidelizzare l’utente e arrivare a far salvare il nostro pin nella sua bacheca: un poco fraintendibile feedback che il contenuto che abbiamo creato è stato prodotto e veicolato correttamente. 

Qualsiasi sia il social, il successo di ciò che comunichiamo è comunque determinato dalla validità del contenuto che viene prodotto. Ricordate che se il messaggio non funziona non saranno le sponsorizzazioni a rendere le cose migliori e che alla fine sarà più importante valorizzare i risultati organici e la creazione di una community attorno al nostro brand piuttosto che far figurare grandi numeri senza un effettivo feedback.  

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